Non tutti i mali vengono per nuocere . Elena.
Di seguito, gli altri.
A voi i commenti.
Nel nostro cammino abbiamo incontrato persone eccezionali che hanno condiviso i nostri valori ed il nostro linguaggio e che sostengono le iniziative della Fondazione .
In questa pagina le elenchiamo individualmente o citiamo le Organizzazioni e le Istituzioni che rappresentano.
Vogliamo pubblicamente ringraziare tutti.
Alcuni testimonial sono a noi più vicini e si sono distinti per la generosità, il trasporto, ma soprattutto, per l’espressione della loro sensibilità, competenza e creatività.
Queste sono qualità indispensabili per dare al nostro linguaggio un respiro universale.
GRAZIE, in particolare a: (in ordine alfabetico)
Franco
Franco Summa è un’artista eclettico e profondo, dalla lunga esperienza creativa.
Quello che ci appassiona di lui è che il suo pensiero riesce ad esprimere verità nascoste e che sa evocare aspetti profondi del nostro animo con un linguaggio fruibile, accattivante, unitamente moderno ed archetipico.
Franco è l’ideatore della Trilogia Amare Progettare Essere ed è autore delle opere pittoriche già istallate in Abruzzo.
Insieme a lui, ci auguriamo di portare questo messaggio in ogni parte del mondo in cui la sua forza creativa – tradotta in ciascuna lingua parlata dai fruitori - trovi il terreno fertile per lasciare tracce inneggianti alla Tregua. (vedi anche il video nella nostra home page)
Gabriella
Pianista, ma anche pittrice, è l’interprete ispirata dei brani che costituiscono la colonna sonora del video Amare_Ekecheiria prodotto dalla Fondazione OLOS.
Gabriella cura la direzione artistica di “musicarte nel parco” una delle manifestazioni culturali indipendenti più interessanti e longeve che si tengono sotto le stelle estive di Pescara.
Da non perdere, anche perché è una delle poche occasioni in cui i musicisti e cantanti sono reclutati in ragione del merito, si esibiscono gratuitamente e partecipano agli ideali ed ai valori civili sostenuti dall’ospite fisso delle manifestazioni: Amnesty International.
Jeannine
La prima emozione associata all’incontro con Jeannine è stata la gioia.
Dopo di lei , non solo è comparsa una sua opera che interpreta lo spirito della Petizione, ma abbiamo pubblicato le traduzioni del regolamento ed aperto un blog intitolato “The Bringer of peace”
, dedicato ai contributi multilingue.
Di Jeannine conosciamo un profilo e poco di più, ma quello che sta facendo per tutti noi parla di lei più di ogni altra notizia.
Sappiamo che padroneggia diverse lingue, che è tra quelle persone fortunate che, studiando nella Scuola Europea di Varese, hanno incorporato - fin dagli anni 60 - le aspettative e le iniziative volute dai sei Paesi fondatori della Comunità e volte alla integrazione europea.
Jeannine ha tre figli adulti, ai quali ha sempre cercato di insegnare ad apprezzare la diversità. Ama la musica, la fotografia, ama la natura e camminare, vedere ed ascoltare, ama viaggiare ed incontrare persone nuove. Noi crediamo di poter dire che “ama la vita”.
Forse per questo, Jeannine non ha paura della pace: è il prototipo – al femminile – del “homo treguensis”, (ci siamo dichiarati, affermando che ci piace anche un po’ di autoironia, mentre facciamo sul serio).
Si è presentata discretamente, inviando un messaggio e, senza tentennamenti, ha allegato le traduzioni del regolamento della petizione in Francese ed Olandese e si è congedata con un caro saluto.
Le abbiamo detto che per noi , sebbene sollecitato, il suo contributo alla Mission della Petizione ha del sovrannaturale e lei ci ha risposto semplicemente che spera che saremo sempre più numerosi a trovarci sovrannaturali, fino al momento in cui - si augura che arrivi - sarà la norma.
Non nasconde di provare – talvolta – un sentimento di solitudine, ma possiede l’animo di chi ha “la natura come maestra di vita” ed interpreta le difficoltà come onde, da risalire dopo essere precipitati.
Ci ha individuati tra coloro che sono capaci di ricordare e di testimoniare che le cose possono essere altre e diverse.
Grazie Jeannine perché da quando ci siamo conosciuti sappiamo, veramente, di non essere soli.
Mario
Mario Canci è un amico sincero da sempre, Filmaker da oltre 25 anni: esperto, raffinato e d’avanguardia , autore dei video prodotti dalla Fondazione OLOS e responsabile della conduzione dei Corsi per Filmaker che abbiamo organizzato nell’estate 2009 e che ci proponiamo di riattivare la prossima estate.
Presentiamo, nella home page del sito, due dei video da lui girati e una piccola “perla”, intitolata “dalla montagna al mare” . Questo corto è un evocazione toccante dei luoghi abruzzesi che hanno stimolato l’arte del grande pittore del secolo scorso Tommaso Cascella e che ha accompagnato la mostra antologica a lui dedicata nel 2009 , presso il Museo Paparella Treccia di Villa Urania a Pescara.
Marius
Mario De Benedictis è uno scrittore prestato allo sport ed è innamorato della pedagogia, dei suoi allievi - sia che li incontri a scuola che sui campi – oltre che di sua moglie. Tutto quello che fa è coerente ed ha un profondo senso etico.
Questo aspetto colpisce in lui per la sua intensità. Lo ha ereditato dalla famiglia, lo condivide con il fratello Giovanni.
Quando, ancora giovanissimi, i destini comuni si sono incontrati, Mario allenava proprio lui, il fratello pluricampione ed orgoglio ventennale della marcia Italiana.
Insieme abbiamo vissuto una delle più coinvolgenti avventure che lo sport possa offrire: la medaglia olimpica che Giovanni vinse a Barcellona nel 1992. Il caso vuole che in quella stessa sede nasceva la prima dichiarazione , da parte del Comitato Olimpico dei tempi moderni, a favore della dichiarazione della Tregua Olimpica.
Questa ed altre prestigiose medaglie di quegli anni furono, anche se solo in parte, merito della intuizione ante litteram della necessità del gioco di squadra per esprimere il meglio nelle discipline individuali. Questa intuizione stravolse gli schemi del tempo e dette risultati che sono entrati nella storia dello sport.
Il destino ha voluto che Mario ed i Temi della Tregua si reincontrassero – ben più maturi - sulla rete e attraverso il mutuo apprezzamento delle potenzialità espresse dalla affermazione “ virtuale” dei valori.
Il blog delle opinioni aerobiche - che meriterebbe un premio culturale - è uno dei più originali mai visti nel trattare di sport aerobici praticati come parte integrante di una intensa vita intellettuale.
E pensare che sport (circenses) , fin dai tempi degli antichi romani - e secondo una grossolana critica materialistica - è un “oppio dei popoli”.
Michael
Michael Del Rossi è un giovane studente italo-canadese.
L’esperienza ci ha insegnato che questa è una delle combinazioni genetico-culturali più interessanti sulla faccia della Terra.
Il sorriso, la luminosità, la generosità, il calore, la spontaneità , l’accoglienza sono selezionate, in questa combinazione etnica, come fossero una batteria alimentata da una cella fotovoltaica che si carica in Italia e sprigiona l’energia accumulata in Canada.
Michael è stato il nostro primo traduttore ufficiale dall’Italiano all’Inglese.
Al nostro invito di valutare se fosse in grado di tradurre i contenuti del sito della Tregua rispose che non lo aveva mai fatto prima (sono decine di pagine di comunicati, norme e raccomandazioni che si trovano nella versione in Inglese). Volevamo che i testi fossero tradotti in modo che un giovane come lui potesse percepire la freschezza del linguaggio, più che l’erudizione del traduttore. Concordammo di fare una prova. Il risultato è quello pubblicato.
Abbiamo collaborato anche durante il periodo dei Giochi Olimpici di Vancouver, che ci hanno ulteriormente motivato a promuovere la causa ed i valori che noi chiamiamo la Tregua, guardando con attenzione e rispetto alla esperienza del popolo canadese. Questa comunità rappresenta una punta avanzata nella promozione del multiculturalismo e, cioè, l’accettazione e la promozione di una molteplicità di culture etniche e la valorizzazione della “biodiversità” culturale .
In questo contesto, i multiculturalisti sostengono l’estensione di condizioni di parità nei riguardi di ciascun gruppo etnico e religioso, evitando di promuovere nella comunità uno specifico corpo di valori etnici, religiosi e/o culturali come centrale rispetto agli altri.
Concettualmente, l’intera impostazione delle iniziative della Fondazione OLOS aderisce a questi presupposti.
Quante guerre, di quelle che vogliamo fermare, potrebbero essere sedate con il multiculturalismo, invece che con quella impossibile proposizione che è stata propagandata come “l’esportazione della democrazia”?
Paolo
C’è una differenza sostanziale tra questi indirizzi e lui, con assiduo impegno, rincorre sia l’una espressione più diretta dello spirito, sia quella più materiale, ma non meno artistica, dello stile e del costume.
Il suo è uno tratto originale, essenziale, minimalista, discreto, concreto, talvolta sembra quasi l’evocazione di un digiuno.
Nella sua arte ci sono suggestioni che fanno pensare ad una reinterpretazione europea della tecnica pittorica e della simbologia cinese tradizionale e, in particolare del "Tao”.
Paolo lavora da qualche tempo per uno dei più prestigiosi studi di design Italiani, (Danese _Carlotta de Bevilacqua) e ci sembra che abbia incorporato un tratto scandinavo.
Mentre gli davamo istruzioni per la realizzazione della grafica dei siti www.tregua.org e www.olos.net , molto discretamente ci ha regalato una guida a semplificare (Le leggi della semplicità di John Maeda), nel senso di sottrarre l’ovvio e aggiungere il significativo all’impostazione dell’immagine virtuale delle nostre iniziative.
A noi questo accento ha fatto pensare ad un richiamo all’ austerità ed all’umiltà . Ci è sembrato assolutamente adatto a comunicare valori ed ideali ad un pubblico smaliziato di giovani.
Il suo contributo, quindi, non è stato solo quello che appare graficamente sotto i vostri occhi, ma ci ha aiutato a comunicare, ad indossare un vestito adatto alla situazione, a scoprire le buone maniere che rendono visibile e fruibile il nostro principale sistema di relazioni con il mondo. Per evitare smancerie, possiamo aggiungere che, probabilmente, tutto ciò è anche merito delle sue frequentazioni più assidue.
Inoltre pubblichiamo con piacere la lista degli Sponsor, delle Fondazioni e delle Amministrazioni che hanno aderito al nostro invito di esprimere il loro patrocinio